domenica 29 luglio 2007

Anteprima: I simpson: il film

Nei cinema statuinitensi è un successo record che ha abbattuto robottoni di transformers,gli incantesimi di harry potter e i matrimoni gay di : vi dichiaro marito e marito.

Parlo di I simpson: il film. capitolo a 35 mm della fortunata serie tv in uscita il 29 luglio negli states e i primi di settembre nelle sale italiane.

Non abbiamo dati particolari sulla trama,siamo solo conoscenza di un plot narrativo carico di humour che vede homer simpson fornteggiare una catastrofe da lui stesso causata.

Il trailer ,o meglio I trailer,sono solo un preludio a quello che ci si dovrà aspettare il sala.





Boss_90

sabato 28 luglio 2007

Anteprima: The protector

Quando credi che la tua estate cinematografica 2007 sia finita sei costretto a ricrederti.
Beh perchè cinematograficamente quella a cui stiamo assistendo è un'estate davvero ricca.
Vuoi per shrek 3° in uscita a fine agosto,per le regole del gioco,per harry potter 5,per lupin o per altre decine di film che hanno reso ancora piu' calda questa già torrida estate.

Quindi ,quando hai il busto a mollo in acqua e vedi all'orizzonte il profilarsi degli ombrelloni sulla spiaggia non penseresti mai che nei cinema ,il 3 agosto 2007,esce uno dei piu' emozionanti film di azione dell'ultimo anno.

Forse per una formula nuova o perchè nei trailers è preceduto da quel nome, che piu' che un nome è una garanzia, ossia quentin tarantino o ,probabilmente perchè dietro al protagonista principale si nasconde tony jaa (ennesimo aspirante erede del mai dimenticato bruce lee) questo "the protector", attira e non poco.

Sommariamente questo ragazzo addestrato sin da giovane con l'antichissima dottrina del muay tahi vede la sua famiglia e il suo maestro assasinati da una fazione cinese mafiosa che desidera impadronirsi di questa arte mortale ed efficente.
IL protagonista ,aiutato da un detective thailandese, si recherà in australia alla ricerca di questo manufatto che cela le preziosi arti del muay tahi e del suo fidato compagno d'allenamenti: un elefante indiano.

Il trailer, che pubblico,sebbene mantenga un ritmo serrato, svela scene d'azione vecchio stile, cose che non vedevamo dai tempi di colpo grosso al drago rosso o nei film del sempreverde jackie chan.

Staremo a vedere, ma le prerogative per un buono e sano film d'azione non mancano.


Boss_90

giovedì 26 luglio 2007

Le regole del gioco (lucky you)

Quando credi che l'estate al cinema sia finita,che harry potter abbia surclassato ogni rivale e che sia tutto pronto per partire dalla tua città in vista di un località di mare lontana dallo stressante ritmo a cui sei sottoposto tutto l'anno,ecco che passi davanti al cinema ,che pensavi chiuso dopo i fasti del maghetto , e ti si presenta davanti una locandina nuova e inaspettata.

E' grossomodo questa la sensazione che mi ha suscitato "le regole del gioco" ,un fulmine a ciel sereno in un'estate quanto mai torrida e ricchissima di uscite interessanti.

A las vegas,Huck (magistrale eric bana) è un tale appassionato di poker sin da giovane.
Hobby,quello del poker, che lo ha portato a livelli di fama piuttosto alti,considerando che è in lizza per i campionati mondiali.
Sebbene la sua abilità sia risaputa,la vita di huck pullula di insoddisfazioni e numerose sconfitte che, oltre ad averlo costretto a stenti e scommesse, trovano il principale responsabile nella persona del padre (interpretato da un geniale Robert duvall, attore che ,non finiro' mai di dirlo, viene costantemente sottovalutato).
E' ,infatti, il genitore ad aver tramandato la "passione" del poker al giovane huck,che lo ritiene responsabile della sua vita alquanto fallimentare.
La misera condizione sociale del protagonista non impedisce alla giovane cantante billie offer (interpetata da una piu' che buona drew barrimore) di prendere confidenza con huck facendo breccia nel suo cuore.

Sara' complesso per huck, amministrare la sua vita sentimentale,quella sul tavolo da poker e ,dulcis in fundo, il suo conflittuale rapporto col padre.

Curtis hanson (8 mile,l.a. confidential) dirige questa new entry del panorama cinematografico estivo con dote e abilità.
Sebbene la trama del film non pulluli di elementi spettacolari o scene d'azione interessanti,il prodotto risulta estremamente godibile e affascinante.

E' eccezionale notare come si possa ancora produrre un'ottimo film con l'ausilio di una buona fotograia che tramuti una las vegas luccicante in una qualsiasi città dove si incrociano le vite tormentate dei personaggi.

Il perno attorno al quale ruota il film è costituito ,indubbiamente, dal rapporto del protagonista con il tavolo verde.
Un perno un po' scarno ,a mio avviso, che poteva essere sviluppato e articolato in maniera differente,nonostante le idee e le possibilità fossero numerose.
E' spiacevole ad esempio lo scempio fatto in fase di sceneggiatura. Sebbene sia stata scritta correttamente, il plot della trama esclude il rapporto sentimentale del protagonista con la cantante,fattore che avrebbe potuto certamente scadere nel sentimentalismo,ma che con attenzione e dovizia di particolari avrebbe potuto essere sviluppato equilibrando romanticismo e narrativa,che ovviamente in questo film non manca.
Pesa ,forse, l'assenza di un rapporto interessante tra i 2 giovani protagonisti,che viene stroncato da miriadi di battute di huck (effettivaemnte verosimili,in ogni caso) che esprimono quanto la sua passione per il poker lo abbia costretto a diventare una sorta di eremita senza scrupoli.

Tralasciando questo difetto,il film si presenta come un'ottimo prodotto ,corroborato da una buona colonna sonora e da un eccellente fotografia,cosi' come da un'ottima regia e un cast piu' che soddisfacente che delinea in modo realistico tutte le peculiarità dei personaggi (bravissimi bobby duvall ed eric bana a delineare il profilo del tipico giocatore di poker).

Al solito vi propongo il trailer originale.


domenica 22 luglio 2007

Stepping :dalla strada al palcoscenico

Se si potessero contare tutte le pellicole dedicate al ballo e all'adolescenza non si riuscirebbe a decifrarne un numero esatto.
Alla gente piace,non c'è molto da dire, il ballo è un tema sempre attuale (cosa ci ha insegnato high school musical? un pessimo film,con pessimi attori, qualche balletto ed il successo è garantito...)

Dimentichiamoci per un momento i fasti del passato e concetriamoci su questa nuova opera di sylvain white (regista di video musicali).

DJ,tormentato ragazzo di los angeles,si trasferisce ad atlanta ,in georgia, per frequentare l'università.
Sebbene il suo viaggio abbia fini puramente istruttivi, DJ non puo' fare a meno di notare le mille culture di questa città.
Il ragazzo fa la conoscenza di un gruppo di ragazzi che praticano lo "stepping" ,dinamico ballo eseguito nei circoli afroamericani .
Il suo gruppo decide di partecipare ad un contest che oltre a garantire agli elementi della compagnia di diffondere la propria fama,consente a DJ di alleviare i suoi problemi interiori esibendosi in cio' per cui possiede, ossia un vero talento e fare da aprendista ai suoi compagni di ventura.
Questa è ,sommariamente,la trama di stepping:dalla strada al palcoscenico.
Sebbene non sia delle piu' originali e ,anzi, risulta piuttosto banale, il film è costruito bene.
Merito ,forse,della regia sempre attenta e dinamica (si nota indubbiamente il passato da regista di video di sylvain wihite) che riprende le scene di ballo in modo piuttosto spettacolare.

Il film non defice di sentimentalisimi ma non scade mai nell'eccessivo (e piuttosto fastidioso) romanticismo.

Il perno attorno a cui ruota il film è ,senza dubbio alcuno, la rivincita, il rispetto e altre caratteristiche riviste in altri film del genere.

Nonostante tutto, il film risulta fresco e mai noioso,conferendo quel senso di soddisfazione (soprattutto nel finale) che ,in prodotti di questo tipo, non si è mai provato.

E' ottima ,infine l'interpretazione degli attori (in primis il protagonista) che,nonostante siano sconosciuti al pubblico italiano, convincono per il loro phatos,piuttosto profondo.

Infine,un ultimo plauso, deve essere concesso alla colonna sonora che annovera i migliori brani hip-pop e R&B del panorama musicale americano.

Il film è stato accolto modestamente dal pubblico italiano con un incasso totale di circa 500.000 euro al 20 giugno 2007.

Vi lascio ,come al solito, al trailer.



Boss_90

sabato 21 luglio 2007

Speciale: harry potter and the deathly hallows, la fine di una saga,la fine di un'epoca.

Spesso assistiamo a certi eventi che la mente fatica a reprimere.
Molte volte potrebbe capitarci ,anche da adulti, di ripensare ai ricordi di infanzia che hanno segnato indelebilmente questo periodo cosi' soave della vita di un individuo.

Ebbene, se fra 20 o 30 anni qualche esponente della generazione attuale,dovesse provare a ricordare la propria infanzia per mezzo di un qualsivoglia ricordo felice,certamente il pensiero suonerebbe:



"Ah che bei tempi quando leggevo harry potter".


Anche chi non fosse patito della saga di libri,come il sottoscritto, deve riconoscere che essenzialmente questo harry potter ha cambiato il mondo, sia cinematograficamente che idealmente.

Sebbene questo sia un blog di cinema è impossibile non lasciare un'impronta o un commento di un evento che segna decisamente la fine di un'epoca.


Mi limito a dire che mentre dormivamo nei nostri accoglienti letti,nella notte tra il 20 e il 21 luglio 2007,schiere di impavidi e accaniti fan si accingevano all'acquisto dell'ultimo episodio di herry potter. ossia: harry potter and the deathly hallows


Ultimo capitolo della saga, questo settimo libro, vede il giovane harry potter intento a distruggere definitivamente il signore oscuro.

Forse un po' amareggiati e spossati dal commovente finale,sul quale non mi scucio ma vi lascio intuire che si tratta del tipico "happy ending",i milioni di fan nel mondo salutano questo nuovo harry potter adulto e permangono con un triste e rammaricante ricordo dei tempi passati a leggere le avventure del maghetto coi capelli a scodella negli ultimi 10 anni.

Il decennio 1997/2007 è stato il decennio harry potter,non si puo' che rendergli merito.

Ma c'è qualcosa oltre quella coltre di marketing e sponsorizzazioni delle case editrici,oltre quelle veritiere voci che fanno della rowling la donna piu' ricca al mondo,c'è qualcosa che permane nei cuori della gente,un che di strano e di particolare,un'atmosfera di consolidamento.


Harry potter insieme alla sua allegra banderuola è destinato a rimanere ,oltre che negli annali di storia,un caso letterario senza precedenti e ,in ogni caso, un ricordo senza termine nei cuori delle gente.



Non è lontano quel periodo in cui i figli dei lettori chiederanno ai genitori una favola della buonanotte.



Dubito che quella favola possa essere ancora cappuccetto rosso(per quanto sia riguardevole nei confronti della favola delle favole) ma,forse,con un tono piu' attonito i figli nelle coperte sussurreranno:


"mi racconti di come harry potter ha aperto la camera dei segreti?"


Tutti sperano in un 8° capitolo e,nonostante il finale chiuda definitavamente il plot narrativo, la speranza dei lettori resiste.


Ritornando a occuparmi di quello che mi spetta,cinema, si potrebbe tracciare sommariamente un percorso cronologico dei film.


L'adattamento della 7° avventura di harry potter dovrebbe essere previsto per il 2010,ma siamo ancora in attesa del 6° e ci stiamo godendo il discreto 5° capitolo della saga,ancora nei cinema.



Solo Il tempo ci dirà come si preannunciano i prossimi episodi cinematografici.


Vi lascio con un'immagine che ,meglio di mille parole, descrive una generazione:


Dall'australia alla russia, harry potter ha unito tutte le culture e anche di questo,dobbiamo rendergli merito.
Boss_90







venerdì 20 luglio 2007

Il trailer del mese: i am legend,io sono leggenda

Chiunque si sia recato nelle sale cinematografiche in questi ultimi 10 giorni avrà sicuramente notato un trailer molto tetro e ben strutturato.

Parlo di "i am legend" "io sono leggenda", opera in uscita a dicembre tratta dal libro di richard matheson,diretto dal poco rinomato francis lawrence.

Il plot ,sommariamente,segue la repentina scomparsa di tutti gli esseri viventi dalla faccia della terra entro i prossimi 5 anni,in seguito alla liberazione di un terribile virus.
Unico superstite di questa mattanza è robert neville,scienziato di formazione militare,che ha assistito alla morte della sua famiglia ,nonostante fosse a conoscenza di una cura con la quale si è salvato.
Minuscolo difetto che si interpone alla sopravvivenza di Neville e del suo fidato cane è l'effetto indesiderato del virus: tramutare gli esseri viventi in creature assetate di sangue.

Il trailer,molto tetro e cupo,ci fa ben sperare,nonostante il passato filmico degli adattamenti al romanzo di matheson siano di qualità piuttosto scadente.

Piuttosto confortante,infine, il tagline del trailer: "l'ultimo uomo sulla terra non è solo".




Boss_90

giovedì 19 luglio 2007

Grindhouse: a prova di morte


Il cinema è un'arte strana,un po' complessa a dire il vero....

A volte,i tentativi di riuscire in qualcosa di particolare o stravagante riescono,altre volte falliscono miseramente,altre volte ancora (molto raramente) rimangono nel limbo.

E' questo il caso di "Grindhouse: a prova di morte" opera ultima del genio quentin tarantino che ne ha curato lo sviluppo assieme all'amico Robert rodriguez.

E' bene fare una premessa perchè questo "Grindhouse" è un'opera alquanto particolare.

Il film ,in realtà,consiste di 2 episodi,rispettivamente:
Death proof (a prova di morte) diretto da quentin tarantino
Planet terror diretto da robert rodriguez

Negli sati uniti le sale cinematografiche hanno proiettato i 2 film conseguentemente,intervallati da alcuni trailers fittizzi in stile anni 70.
Trailers,ai quali è stata conferita una particolare attenzione e diretti con incredibile cura:
Thanksgiving:scritto e diretto da Eli Roth
Machete :scritto e diretto da Robert Rodriguez
Werewolf Women of the SS :scritto e diretto da Rob Zombie
Don't! :scritto e diretto da Edgar Wright
E' questa l'idea di base di questo interessante prodotto,la proiezione di 2 pellicole differenti in un unico spettacolo da 4 ore,reinterpretando in chiave moderna i,mai dimenticati B-movie che hanno spopolato negli stati uniti, nel decennio degli anni 70.

Ci sono riusciti alla grande, rodriguez e tarantino,hanno creato 2 b-movie (come definiscono loro stessi) coi fiocchi.

Il pubblico italiano,per il momento, puo' analizzare esclusivamente il prodotto di tarantino ossia "a prova di morte" in quanto il distributore italiano ha optato per la divisione degli episodi in uscite cronologicamente distanti.

Come si presenta,quindi,il film?


La trama è piuttosto originale .
Questa riprende ,infatti,le azioni di stuntman mike (interpretato con phatos da kurt russell) un killer misogino e psicopatico,che miete vittime con la sua Chevrolet Nova ss,auto preparata appositamente per proteggere il pilota ma per devastare il passeggero,o meglio, le passeggere...

Essenzialmente stuntman mike agisce in solitaria adescando giovani e aitanti esponenti del sesso femminile ,trascinandole nella sua chevy promettendo notti di fuoco ma ,in realtà, uccidendole duranti folli corse,in cui le ragazze perdono la vita in modo orribile.
Sfortunatamente,mike,s'imbatte casualmente in una rinomata e bellissima deejay e,da questo incontro,per mike sarà ben piu' complesso procedere con le sue folli idee.


Sostanzialmente, "a prova di morte" mantiene un ritmo costante nel corso dei suoi 140 minuti,intenso e adrenalinico.
Solo l'introduzione,un minuscolo spazio dedicato a farci comprendere la vita dei protagonisti e i metodi di "accoppiamento" di stuntman mike,mantiene un ritmo scanzonato e non propriamente eccitante,ma era questa sostanzialmente l'idea che tarantino voleva esprimere nei primi 10/15 minuti di proiezione.
Dimenticati i fasti dell'apertura,"death proof" muta in uno dei film piu' violenti sin dai tempi del sempreverde kill bill,una geniale accozzaglia di incidenti al limite dell'impossibile con sprazzi di sangue quasi inverosimili e ,piu' che sgradevoli, piuttosto ironici.
Il sangue è l'elemento in cui tarantino pare muoversi meglio,dirige qualunque azione evidenziando quei particolari che interessano allo spettatore,un tratto essenziale ma sostanzialmente è utile ai fini puramente comprensivi.
Se stuntman mike decide di mietere una delle sue vittime con la sua auto,nei momenti della corsa si nota la necessità di osservare cio' che accade nell'abitacolo,spaziando raramente a visuali esterne,e riprendendo la sfortunata passeggera con una camera adagiata ,probabilmente,sullo schienale del sedile.
Queste meccaniche elementari forniscono una buona resa della scena conferendo ancora piu' tensione ai momenti in cui stuntman mike è in azione.
Le immagini fuori dall'abitacolo sono ,invece,piuttosto dinamiche e si riconosce lo stile di tarantino con zoomate sui volti e primi piani alquanto caratteristici del regista.
In totale "grindhouse:death proof" è un buon prodotto ,forse un po' elementare e poco approfondito,ma l'idea che tarantino voleva conferire a questa sua ultima fatica emana una ventata di novità che non si vedeva da tempo ed è encomiabile ,tralasciando i difetti in approfondimento dei personaggi,l'intento di creare un'opera diversa.
Negli stati uniti grindhouse:death proof è stato accolto da una mole di pubblico solo modesta e in italia ha riscosso consensi appena sufficienti,ma è risaputo che la novità spesso genera soggezione.

Il film incarna pienamente lo stile di tarantino: creare un'opera divertente in cui la violenza e il sangue abbondino senza la presunzione di pretendere di piu'.
Attendiamo ora "planet terror" per giudicare se il prodotto di robert rodriguez sia rimasto fedele ai fasti del sempiterno amico quentin tarantino.

Vi propongo il trailer originale che presenta ,sempre in stile "tarantino-rodrigueziano", ambedue i film .

A onor del vero ,il trailer risulta uno dei piu' piacevoli e particolari del panorama cinematografico degli ultimi mesi.




Boss_90