lunedì 29 novembre 2010

Addio a Leslie Nielsen: genio della comicità nonsense


Si è spento ieri Leslie Nielsen, genio indiscusso della comicità nonsense statunitense attivo per oltre 60 anni.

Lo ricordiamo in "L'aereo più pazzo del mondo", "Una pallottola spuntata", "Il pianeta proibito" e "Beau geste".


venerdì 19 novembre 2010

Harry Potter e i doni della morte



Oggi, 19 novembre 2010, si celebra un evento per certi versi storico.


L'uscita della prima parte del conclusivo e celebrativo "HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE PARTE I" , l'epilogo drammatico e iracondo di una delle saghe più famose degli ultimi anni.


Un fenomeno mondiale , per rubare le parole al trailer.


Notevole il trailer.


La seconda ed ultima parte è prevista per luglio 2011. Un finale che non tarderà ad aizzare polemiche.


Trailer:







giovedì 11 novembre 2010

Addio a Dino De Laurentiis, l'uomo che divenne Major.

E' deceduto oggi a Los Angeles, Dino De Laurentiis.
Il mondo del cinema in lutto , lo ricorda come un illuminato e lungimirante produttore in grado di sfidare in solitaria le Major ottenendo strepitosi successi.
Ha segnato la storia del cinema contemporaneo in modo indelebile.

lunedì 2 agosto 2010

Considerazioni finali Stagione cinematografica 2009/2010

Come solito, l'incedere del mese di Agosto segna il frangente più intenso dell'estate e,contemporaneamente, il suo tratto conclusivo.
Questo mese segna,inoltre, il termine della stagione cinematografica che ,quest'anno, determina un netto e storico distacco con il passato.
La stagione 2009/2010 ha rappresentato l'exploit e la definitiva consacrazione del cinema digitale stereoscopico che è stato riconsegnato a nuova vita con i sistemi "REAL-D" e "X-PAND" di recente progettazione. La rivoluzione non ha interessato esclusivamente i più noti franchise Multisala italiani (the space,Warner,Medusa) ma anche i cinema di provincia, in grado di evolversi e richiamare sostanziose porzioni di pubblico.
Il 2010 è stato l'anno di Pandora, di Avatar, di James Cameron, di Tim Burton e della sua Alice, della consacrazione internazionale del "GIFFONI film festival", della riscoperta italiana del mito Tarantino con il suo "Bastardi senza gloria".
Ricostruendo la classifica dei 100 maggiori incassi al box office italiano che si diparte da Settembre 2009:


1-Avatar 65.591.692 €
2-Alice in Wonderland 30.379.289 €
3-L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri 29.694.180 €
4-Natale a Beverly Hills 20.983.639 €
5-Sherlock Holmes 19.831.503 €
6-A Christmas Carol 16.962.594 €
7-The Twilight Saga: New Moon 16.451.800 €
8-Up 15.784.861 €
9-Io, loro e Lara 15.777.241 €
10-The Twilight Saga: Eclipse 14.594.338 €
11 2012 14.323.430 €
12
Cado dalle nubi
14.060.081 €
13
Io & Marilyn
13.161.288 €
14
Robin Hood
11.101.009 €
15
Baarìa
10.536.520 €
16
Toy Story 3 - La grande fuga
9.673.110 €
17
La principessa e il ranocchio
9.437.022 €
18
Bastardi senza gloria
9.334.623 €
19
Baciami ancora
9.078.313 €
20
Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'uso
8.473.004 €
21
Mine vaganti
8.284.146 €
22
Iron Man 2
8.174.668 €
23
Scontro tra titani 3D
7.793.995 €
24
Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
7.377.845 €
25
Shutter Island
7.136.605 €
26
Scusa ma ti voglio sposare
6.762.664 €
27
Prince of Persia: Le sabbie del tempo
6.730.085 €
28
La prima cosa bella
6.576.054 €
29
Paranormal Activity
6.474.554 €
30
Invictus
6.351.405 €
31
Sex and the City 2
6.228.857 €
32
Alvin Superstar 2
6.024.253 €
33
Dorian Gray
5.734.280 €
34
Piovono polpette
5.716.499 €
35
Tra le nuvole
5.691.884 €
36
Dragon Trainer
5.688.505 €
37
Nemico pubblico - Public Enemies
5.633.752 €
38
Hachiko - Il tuo migliore amico
5.349.426 €
39
Basta che funzioni
5.163.798 €
40
La vita è una cosa meravigliosa
4.685.791 €
41
Happy Family
4.650.232 €
42
Segnali dal futuro
4.554.475 €
43
Ricatto d'amore
4.421.724 €
44
Wolfman
4.356.908 €
45
Michael Jackson's This is it
4.153.797 €
46
G-Force: Superspie in missione
3.988.927 €
47
E' complicato
3.806.690 €
48
Il concerto
3.739.048 €
49
L'uomo che fissa le capre
3.722.710 €
50
The Final Destination 3D
3.664.273 €
51
Matrimoni e altri disastri
3.640.102 €
52
L'uomo nell'ombra
3.617.829 €
53
Gli abbracci spezzati
3.586.542 €
54
La nostra vita
3.299.142 €
55
Oggi sposi
3.268.530 €
56
Amore 14
3.172.728 €
57
Il grande sogno
3.155.350 €
58
Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini
3.079.678 €
59
Basilicata Coast to Coast
3.016.484 €
60
Codice Genesi
2.893.050 €
61
G.I. Joe: La nascita dei Cobra
2.787.631 €
62
Oceani 3D
2.702.557 €
63
Green Zone
2.656.356 €
64
A Serious Man
2.646.542 €
65
Planet 51
2.442.089 €
66
Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana
2.438.563 €
67
Il riccio
2.402.495 €
68
Agora
2.371.930 €
69
A-Team
2.324.898 €
70
Brothers
2.247.925 €
71
Il mondo dei replicanti
2.226.920 €
72
La dura verità
2.138.020 €
73
Remember Me
2.124.419 €
74
Il figlio più piccolo
2.078.339 €
75
Colpo di fulmine - Il mago della truffa
2.046.790 €
76
Julie & Julia
2.040.773 €
77
Cosa voglio di più
1.911.183 €
78
District 9
1.908.848 €
79
Saw VI
1.888.366 €
80
Che fine hanno fatto i Morgan?
1.791.334 €
81
Soul Kitchen
1.788.625 €
82
Amabili resti
1.747.266 €
83
Il quarto tipo
1.711.353 €
84
The Hole in 3D
1.708.484 €
85
Draquila - L'italia che trema
1.695.959 €
86
Fame - Saranno famosi
1.688.197 €
87
Il cacciatore di ex
1.660.768 €
88
L'uomo nero
1.590.743 €
89
Piacere, sono un po' incinta
1.470.208 €
90
La ragazza che giocava con il fuoco
1.430.863 €
91
Tata Matilda e il grande botto
1.416.741 €
92
L'isola delle coppie
1.405.122 €
93
Notte folle a Manhattan
1.399.997 €
94
Appuntamento con l'amore
1.378.988 €
95
Sex Movie in 4D
1.349.754 €
96
Il messaggero - The Haunting in Connecticut
1.333.129 €
97
L'uomo che verrà
1.330.985 €
98
La battaglia dei tre regni
1.256.886 €
99
Fuori controllo
1.245.607 €
100
The Road
1.221.304 €

Agosto si rivelerà ,comunque, un mese ricco di uscite interessanti.
"A Nightmare on Elm Street" remake del classico di Wes Craven e "SPLICE" dell'apprezzatissimo regista SCI-FI Vincenzo Natali.
La stagione 2010-2011 si preannuncia ricchissima di eventi importanti se non storici.
A suffragare tale predizione potrebbe essere posta in esempio la chiusura della saga cinematografica di "Harry Potter" che ,da oltre un decennio, annovera continui record di incasso ai botteghini e una folta schiera di proseliti che attende con trepidazione l'epica conclusione di una storia che verrà ricordata per sempre. La prima parte è attesa per Novembre 2010, la seconda per Luglio 2011
L'ultimo capitolo della quadrilogia di "SHREK" (e vissero felici e contenti) è atteso per il 25 Agosto 2010.
Altrettanto interessanti potranno essere "Green Lantern" ,moderna trasposizione cinematografica del noto fumetto DC, The social network (irriverente e sagace trattazione filmica sulle ripercussioni sociali degli attuali social network).
Ai i più piccoli farà certamente piacere il ritorno del notissimo prodotto d'animazione statunitense "Hanna&Barbera" "Yogi Bear".
Di sicuro prestigio, il terzo capitolo della saga di "Le cronache di Narnia" "Il viaggio del veliero".
"Cattivissimo Me" e "Dead of night" (prima trasposizione cinematografica del Bonelliano fumetto Dylan Dog"), chiudono questa breve esposizione dei principali titoli attesi per la prossima stagione cinematografica.

La notevolmente interessante stagione che si è appena conclusa, lascia il posto ad una sfavillante e promettente annata che ,senza dubbio, sarà in grado di regalarci momenti emozionanti in grado,data la portata planetaria di alcuni titoli, di permanere a futura memoria.

Le riaperture dei cinema Saronnesi sono riportate nei rispettivi siti:

Silvio Pellico:
Multisala Saronnese:
Ricordo che ,in ciascuna delle nostre sale cinematografiche, è disposto un sistema di visione stereoscopica digitale.

Ancora sconosciuto il destino del cinema "Prealpi" di via s. Francesco che pare essere caduto in un oblio difficilmente recuperabile.

Auguro a tutti voi delle rinvigorenti vacanze estive!

Matteo Fanuli.

sabato 5 giugno 2010

Ricordando Dennis Hopper

Il 29 maggio 2010 si è spento un grande del cinema contemporaneo.
Dennis Hopper. Ricordato per la sua versatilità, fu sempre molto vicino al cinema intraprendente e significativo.
Lo ricordiamo tutti per la regia e l'interpretazione di "Easy rider" il cui finale è pubblicato poco più sotto.

lunedì 8 marzo 2010

82nd annual Academy Awards


Nella notte tra il 7 e l'8 marzo, il Kodak Theatre di Los Angeles ha ospitato l'attesissima serata di consegna degli ambiti OSCAR.

Ecco la lista dei vincitori nelle loro rispettive categorie.

Successo straordinario per l'indipendente "The hurt locker" la cui regista sfata il tabù del mai consegnato premio per la miglior regia ad una donna.

Enorme delusione per "AVATAR" che raccoglie pochi consensi fra i veterani dell'accademia.

Due graditissimi italiani fra i premiati: Michael Giacchino e Mauro Fiore.

Permettetemi,infine, di esprimere il mio più triste rammarico per quel grande regista che è Quentin Tarantino. I più affezionati fra voi,conosceranno lo stile molto poco hollywoodiano del regista che ,da anni, viene impunemente disdegnato per i suoi egregiamente diretti capolavori.

Miglior Attore protagonista: Jeff Bridges ,"Crazy Heart"

Miglior Attrice protagonista: Sandra Bullock, "The Blind side"

Miglior Attrice non protagonista: Mo'Nique "Precious"

Miglior attore protagonista:Cristoph Waltz "Bastardi senza gloria"

Miglior fotografia:Mauro Fiore per AVATAR di James Cameron

Miglior colonna sonora: Michael Giacchino per UP 

Miglior lungometraggio d'Animazione: UP. 

Miglior Film straniero: "The secret in their eyes" El secreto de sus ojos di Juan Josè Campanella 

Miglior Makeup: Star Trek

Migliori Costumi: The Young Victoria.

Miglior documentario: The Cove, di Louie Psihoyos e Fisher Stevens.

Miglior film: "The Hurt Locker"

Migliore direzione artistica: "AVATAR"

Miglior cortometraggio documentaristico: "Music by prudence"

Miglior montaggio: "The hurt locker"

Miglior canzone originale: The weary kind" da "Crazy heart"

Miglior cortometraggio animato: "Logorama"

Miglior cortometraggio: "The new tenants"

Miglior montaggio sonoro: "The hurt locker"

Miglior suono: "The Hurt Locker"

Migliori effetti speciali: AVATAR

Miglior adattamento da libro: "Precious"

Miglior screenplay originale: "The hurt Locker"


martedì 23 febbraio 2010

Amabili resti: la storia di una vita e di tutto ciò che venne dopo.


Scrivere un commento serio,obiettivo e disincantato di “AMABILI RESTI” di Peter Jackson non è cosa facile.

Non lo è per innumerevoli motivi.

Il primo e più importante consiste in una forzata e necessaria ricerca all'interno di se stessi e della propria coscienza.

Una ricerca che ,dopo la visione del film, conduce ad una molteplice babele di emozioni e mature riflessioni.

Possibile,quindi, che quest'ultima opera del pluripremiato Peter Jackson possa indagare così profondamente i meandri della più misteriosa e irrisolta delle questioni che l'uomo pone al centro della sua vita dall'alba dei tempi?

Possibile che il regista neozelandese consenta la progressiva presa di coscienza di una auspicabile “vita” alternativa dopo la morte con una delicatezza ed un parallelo e grottesco drammaticismo senza precendenti?

La risposta cambia. La variabile fondamentale è lo spettatore. Solo lui può decidere di aprire il suo cuore e farsi trafiggere da questa meravigliosa,delicata e visionaria apologia alla vita o chiudersi in un silenzio assenso che potrebbe indurlo a non comprendere il lungometraggio nella sua interezza.

Una recensione di “AMABILI RESTI” aretorica e priva di falsi moralismi merita di essere analizzata senza alcuna remora, incurante della tipologia di lettore che potrà imbattersi in essa.

Cio' deve essere fatto per preservare il proprio giudizio e non influenzare l'opinione e l'emotività di chi non ha ancora potuto osservare con attenzione l'opera.

Norristown, Pennsilvanya, Stati Uniti. 1973.

Anno storico, empio di grandi cambiamenti.

In un trambusto politico e sociale di mutazioni che non saranno mai reversibili, Susan Salmon vive l'usuale vita di una qualsivoglia quattordicenne.

Protetta dall'amore dei genitori e un consolidato rapporto con la sorellina e il fratellino minori, sta per affacciarsi alla vita con la naturalezza e la paura che contraddistinguono la sua età.

Un pomeriggio di Dicembre,Susie, sperimenta i primi positivi effetti emozionali dell'amore quando il ragazzo del quale si è invaghita , si dimostra interessato ad approfondire la sua conoscenza.

Ritornando a casa, la ragazzina si imbatte nel suo vicino di casa che ,adescandola in un artiginale cunicolo in un campo di grano, abusa di Susie e la uccide.

La preadolescente abbandona il suo corpo ed inizia un onirico e visionario viaggio nel suo personalissimo limbo a metà tra terra e paradiso dove osserva con ironia,distaccamento e saggezza gli avvenimenti postumi al suo prematuro decesso.

Questo è il tragico,cinico e malinconico incipit di “AMABILI RESTI”.

La riflessione inizia dove la povera quattordicenne finisce tragicamente e,paradossalmente,il percorso celestiale della ragazza ,si diparte dove essa aveva lasciato il suo operato del tutto incompiuto.

La vita nel limbo si avvia definitivamente quando Susie è conscia di non aver accettato la sua morte così umiliante e priva di dignità. Quando è conscia di non aver potuto realizzare il sogno della sua vita. Il suo primo bacio.

Elementi che la costringeranno ad affrontare un vortice emozionale di non indifferente portata e confrontarsi con l'odio,la vendetta,l'amicizia, l'amore e l'irreprensibile volontà di ritornare fra i suoi cari.

“AMABILI RESTI” è uno struggente e surreale viaggio che ambisce a stimolare sensazioni forse dimenticate riuscendoci egregiamente.

E' il figlio di un libro idealmente perfetto e padre di una impressionista visione della vita post-mortem.

E' una leggiadra e malinconica armonia visiva che non scade MAI nel melodrammatico, sostenuta da un realismo ed una pertinenza che colpiscono lo spettatore.

Peter Jackson sfiora certamente il cattivo gusto nell'interpretazione sognante e giocosa del “cielo” di Susie ma ,nei momenti drammatici , regala una spettacolare e saturata panoramica del delicato purgatorio che ogni quattordicenne dovrebbe desiderare e dell'ovvio declino del rapporto fra marito e moglie che non possono accettare l'impunita morte della figlia.

Cio' che più colpisce è la straordinaria pertinenza della storia ai temi sociali più recenti affrontati e dipinti con un taglio di ripresa e di montaggio lontanissimo dal target hollywoodiano.

Con una chiave di lettura ancestrale ma laica,il limbo di Susie è narrato come un luogo dove non operano divinità ma solo l'immaginazione e la sfera emotiva dei suoi transitori abitanti.

In questo modo,il regista, abbandona una terra di mezzo fantasy popolata da maghi e urukhai e ,paradossalmente, vi ritorna per affrescare un inno alla vita e alla più approfondita delle riflessioni su temi molto scottanti dell'epoca. La pedofilia,la violenza,l'omicidio seriale, la paura di una fragile sicurezza anche nei sobborghi dei paesini di campagna più sereni, lo scoinvolgimento di un'intera vita, la perdita della figlia primogenita e amatissima.

A tutto ciò si unisce la complessa e criticata scelta di trasmigrare il fulcro sul quale si imperneava il libro su temi decisamente meno macabri.

L'accettazione della più umiliante delle morti porta, nel libro, ad una seria e commovente analisi sulla sessualità della protagonista che descrive con macabra precisione e tenero distaccamento i particolari della sua morte.

Il target del film prevede,comunque, un'ampia attenzione al pubblico adolescente e deve necessariamente trattare gli argomenti più truculenti in modo sapientemente celato.

Per essere più fruibile al pubblico generalista ,quindi, il film si spoglia degli elementi più violenti e inerenti alla sfera sessuale per concentrarsi sull'accettazione della morte e di un amore di visione nettamente platonica.

“Amabili Resti” è un film che emoziona e commuove. Solo l'originalissimo plot fornito dal libro potrebbe farlo.

Pare,invece, che Peter Jackson non abbia fornito una reinterpretazione del libro ma una revisione della storia perfettamente pertinente a quella scritta da Alice Sebold che ,però, si concentra su dettagli più “cinematografici”.

Ne è un esempio la descrizione di un limbo pre-paradisiaco così intensa , naif e prepotentemente personale che giustifica e raffigura le dichiarate lacrime del regista versate sulle pagine del libro.

A rendere grande questo progetto non collabora solo la regia e la grafica CGI ma anche un'accurata selezione del cast.

Mark Whalberg è stato descritto come “inespressivo e scarsamente caratterizzante”, Rachel Weisz è stata apostrofata come “mal impiegata o poco visibile”.

Viene da chiedersi quale film sia stato visto da critici di cotanta levatura.

La verità è ben differente.

Whalberg nella parte di Jack Salmon è perfettamente convinciente così come la Weisz deve necessariamente sopperire a delle necessità di script rimanendo una caratterista di levatura formidabile che fornisce un ruolo di madre devastata dal dolore di pregievole fattura.

Susan Sarandon è la nonna imperfetta che sostiene la sceneggiatura con momenti di notevole spessore comico NECESSARI a non condurre lo spettatore ad una repentina depressione.

I temi del film sono forti e il ruolo di Susie Salmon richiede un'abilità espressiva e mentale in grado di farsi carico di un'ovvia centralizzazione delle attenzioni.

Qui ,Jackson, non si sbaglia e ,se la scelta dei tempi e la selezione dei temi pare evidentemente resecata rispetto al romanzo, l'affidamento della parte della giovane ragazzina è ponderata.

Il Neozelandese si affida ad una sensazionale Saoirse Ronan.

Impossibile descrivere la perfezione,la profondità e il realismo dell'interpretazione.

Il distaccamento che,solitamente, contraddistingue la vita reale e la finzione cinematografica, grazie alla scelta di una simile protagonista viene totalmente a mancare.

Impossibile non fermarsi a riflettere sull'ingiusta e prematura fine di un'entità così delicata e indifesa. A questa malinconica sensazione (che accompagna lo spettatore per tutta la durata del film e anche dopo) concorre l'aspetto fisico della Ronan. Se ne sono accorti specialisti della fotografia e look maker che hanno enfatizzato la purezza del viso e la spettacolare scala cromatica degli occhi ,le cui immagini sono state scelte dalle migliori riviste di cinema come copertine.

Giunti a tal punto , ci si potrebe chiedere per qual fine si dovrebbe assistere ad una proiezione di “Amabili Resti” se ciò che scaturisce è una incomprimibile sensazione di tristezza e commozione.

Il film arrichisce chiunque sia in grado di aprirsi ad esso.

E' un corposo e composto turbinio di sensazioni che vengono troppo spesso represse e si manifestano in una serie di quesiti che possono trovare risposta solo riflettendo attentamente.

Perchè una vita dovrebbe meritarsi di essere spezzata in questo modo?

Con che spregievole criterio , una ragazzina incolpevole e amabile dovrebbe essere selezionata per la morte?

Quale incredibile forza e verace convinzione, porta un'anima così barbaramente privata del suo corpo a prendere coscienza della sua morte?

Con quale dolore è possibile comprendere che la vendetta è un sentimento inutile quando è perpetrata in funzione della propria morte?

Con che coraggio si matura e si decide ,infine, di dover abbandonare quel limbo così perfetto ed affrontare la consapevolezza dell'abbandono dei propri amati famigliari?

Sono molti i quesiti che lo spettatore può porsi alla conclusione del film e mutano soggettivamente.

A descrivere con realismo questo ingombrante composto di contenuti, collabora il mito che matura: Peter Jackson. Il neozelandese lontano dalla visione hollywoodiana dello star system che punta unicamente a svolgere in modo impeccabile il suo lavoro.

Ci riesce perfettamente con spettacolari piani panoramici naturali e virtuali,notevoli e dettagliati primi piani e un montaggio intelligente e studiato.

La compromettente e complessa figura del serial killer è magistralmente affrontata da uno strepitoso Stanley Tucci. Una colonna portante del film a prescindere dallo scomodo ruolo affrontato con una maestria che non conosce eguali.

Il sistema di ripresa è tradizionale: fotografia ipersaturata nelle sequenze “celestiali” e oltraggiosamente realistica nei frangenti di vita terrena.

Macchine da presa a pellicola con focale da 35 mm.


“Amabili Resti” rimane un capolavoro completo a metà.

E' coraggioso e riesce nel complesso intento di descrivere l'assurdità di un omicidio e tutto ciò che viene dopo esso con grazia e sperimentale fantasia elemento, quest'ultima, che genererà delle notevoli disparità di giudizio negli spettatori.

Colpisce per le scelte.

La scelta dei tempi,dei modi, della perfetta ricreazione di una Norristown anni 70 con una visione quasi documentaristica e per le musiche in equilibrio tra aggressività ed incontrollabile tristezza.

Potrà essere apprezzato solo da una sensibile ed illuminata porzione di pubblico che non potrà rimanere impassibile davanti al tremendo realismo di una giovane vita così mostruosamente spezzata, dalla curiosa metempsicosi finale accostata ad un montaggio acuto che ci rivela che i poveri e miseri resti di Susie ,narratrice così intima e sincera, non saranno mai ritrovati.

Non si può non rimanere basiti dalla progressiva e dolorosa accettazione della perdita da parte del padre e della famiglia che non potrà mai perdere il ricordo della scomparsa primogenita come non si potrà dimenticare facilmente la straziante sequenza finale che mira a realizzare il sogno di una Susie che è ancora fortemente legata al mondo reale.

Il film si chiude ,forse, banalmente ma costruisce la commovente riflessione finale su un'impalcatura di immagini evocativa e realistica che difficilmente potrà abbandonarvi.

L'augurio che Susie rivolge allo spettatore nella sequenza finale merita di essere onorato e genera un ambiguo senso di malinconia e arricchimento che rendono “Amabili Resti” un'esperienza cinematografica di ampie vedute e rara, leggiadra ed elegante bellezza.